BUGIA DOPO
BUGIA (seguito di “ 2 PERSONE E 7 GIORNI”)
Autrice: Lu
Personaggi principali: Buffy/Spike
Disclaimer: so che questi personaggi non mi appartengono
Riassunto
: il titolo dice tutto!
PARTE 1
Erano due giorni che sua madre era tornata, erano due giorni che anche Willow,
Xander e il resto del gruppo aveva fatto il suo ritorno; ma soprattutto erano
tre giorni che Buffy non vedeva Spike e nemmeno aveva sue notizie.
Quindi, stava seduta sul suo letto, guardando il suo ritratto, fissando con fare
malinconico il telefono, domandandosi quando sarebbe suonato.
E finalmente squillò.
“ Pronto?” rispose lei, prendendolo al primo squillo.
“ Ciao Buffy, sono Giles!”
“ Hey, Signor Giles! Che succede?
“ Ti devo dire una cosa…”
“ A che riguardo?”
“ Spike.”
“ Spike? Cosa? E’ fuggito?”
Lei sapeva molto bene cosa le avrebbe detto e fu grata per il fatto di
essere al telefono o gli avrebbe riso in faccia: non era molto brava a mentire.
“ No, non è questo; ma è che continua a blaterare che forse il suo chip
funziona solo con gli umani e gli esseri viventi. Sostiene di avere sentito due
soldati dell’Iniziativa che lo dicevano. Quindi, ora vuole scoprire se è
vero. Andrei con lui al Cimitero, ma devo fare un’importante ricerca…”
“ Non aggiunga altro. Andrò io con lui, benché non mi faccia piacere
rivederlo così presto, ma non si preoccupi, lo farò. A stasera!” disse lei,
riattaccando.
Si sarebbe precipitata non appena il sole fosse tramontato, ma non avrebbe dato
a Giles l’impressione di andar lì a malincuore.
Dopo cena si sistemò davanti allo specchio, pronta per uscire.
Dopo una decina di minuti era già arrivata da Giles.
“ Buffy, entra!” la invitò lui.
“ Salve, lui è già sveglio?”
“ Perché non vieni qua e lo giudichi personalmente?” disse Spike con un
ghigno.
“ Vedo che sei già sveglio!” disse lei, fingendosi irritata.
“ Non mi sei mancata, Cacciatrice!” esclamò lui.
“ Non mi sei mancato di più tu, Vampiro!” ribatté lei
“ No, tu non mi sei mancata di più!” insistette lui.
Entrambi sapevano il vero significato di quelle frasi.
“ Beh, mentre voi due decidete chi non è mancato di più a chi, io torno alla
mia ricerca…” li informò Giles, entrando nella sua stanza.
Buffy cominciò a slegare Spike, guardandosi in giro.
“ Mm.. il Signor Giles non si vede..” osservò lei sottovoce.
“ Hai qualcosa in mente?” sorrise lui, mentre lei gli si sedeva in braccio.
“ Forse è la stessa cosa che hai in mente tu!” sorrise lei, avvicinando le
sue labbra alle sue; ma prima che potessero stabilire un contatto, lui si tirò
indietro di scatto.
“ Arriva Giles, arriva Giles!” l’avvisò lui bisbigliando, prima di
spingerla via; ma involontariamente ci mise un po’ troppa forza e la gettò
nell’angolo opposto della stanza.
“ Oops! Scusa, passerotto!” riuscì a scusarsi prima che il suo chip si
attivasse.
Giles, entrando, vide Buffy a terra e Spike, già slegato, che si teneva la
testa fra le mani.
“ Ahi!” esclamarono i due biondi all’unisono.
“ Che state facendo?” sbottò Giles.
“ Lui mi ha spinta!” iniziò lei.
“ Perché … lei… lei mi ha dato un pizzicotto mentre mi stava slegando!”
si giustificò lui.
“ Solo perché lui mi ha insultata!” ribatté lei, rialzandosi.
“ Tu mi hai insultato per prima!”
“ Ad ogni modo, Signor Giles, voleva qualcosa ?” chiese lei, cercando di
cambiare argomento.
“ Volevo solo dirvi di fare almeno due tentativi prima di verificare se il
chip non funziona coi demoni per davvero, va bene?”
I due annuirono, preparandosi per uscire.
“ Bene! Ora torno ai miei libri, spero solo che non vi comportiate più come
due bambini di tre anni!” li rimproverò, andandosene.
I due si recarono al Cimitero.
“ Io che ti do un pizzicotto?! Non potevi dire qualcosa di ancora più
infantile?” esclamò la bionda.
“ Scusa, amore, non sapevo cosa dire. Mi è uscito dalla bocca prima che
potessi rendermi conto di ciò che stavo dicendo… e comunque ha funzionato!”
sorrise il biondo.
“ Già, sembra di sì! E adesso… vogliamo sbrigare le * reali faccende *
?” disse lei, guardandosi attorno.
“ Nessuno nei paraggi…” e gli mise le braccia attorno al collo.
“ Dovremmo approfittarne!” disse lui, per poi baciarla appassionatamente,
cadendo a terra con lei.
E rimasero lì per molto tempo.
“ Beh, a quest’ora come minimo dovresti aver combattuto almeno quattro
demoni. Dovremmo tornare indietro…” suggerì lei, tentando di alzarsi e
ricomporsi, ma lui la tirò nuovamente a sé.
“ Sai com’è.. questa scoperta deve avermi reso così felice che sono sicuro
che Giles capirà se scelgo di rimanere ad aspettare un altro paio di demoni da
eliminare…” spiegò lui, baciandola di nuovo.
“ Ok, mio insaziabile ragazzo!” ridacchiò lei, scompigliandogli i capelli.
Non si resero conto del passare delle ore. Buffy fu la prima.
“ Maledizione! Giles mi ucciderà. Sono le due di mattina e io gli ho promesso
che saremmo tornati per mezzanotte! Sbrigati!” ordinò lei, rivestendosi a
tempo record e correndo via con lui.
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“ Avete la più pallida idea di quello che ho passato? Pensavo fosse successo
qualcosa di terribile, potevi avvisarmi!” urlò un arrabbiato Giles ai due
biondi, più che altro alla ragazza.
“ Lo so e sono incredibilmente dispiaciuta. E’ solo che all’inizio abbiamo
dovuto aspettare un’eternità perché venisse fuori un demone. Poi, dopo
averne ucciso uno, Spike ci ha preso gusto e non voleva più fermarsi. Quindi,
abbiamo perso la cognizione del tempo. Mi scusi ancora, non si ripeterà più,
promesso!” si scusò Buffy.
“ Me lo auguro! Allora, i tuoi sospetti erano fondati!” cambiò argomento
Giles, rivolgendosi a Spike.
“ Già, questo significa che domani mi troverò una nuova cripta. L’avrei
fatto stanotte, ma ora l’alba è troppo vicina…” spiegò lui.
“ Già, è davvero tardi… è meglio che io torni a casa. Ci vediamo domani,
allora!” disse lei.
“ Intendi dire che andrai con lui?” chiese Giles confuso.
“ Certo! * Devo * sapere dove si nasconde. E’ una cosa da Cacciatrice,
dovrebbe saperlo!”
“ Hey, stai perdendo i colpi, Osservatore!” lo prese in giro il biondo.
Giles si limitò a dargli un’occhiataccia.
“ Hai ragione Buffy. Noi tutti faremmo meglio a sapere dove trovarlo, per
controllarlo: chip o non chip, io non mi fido di lui!”
“ Nemmeno io, Signor Giles. E’ per questo che devo andare con lui e mi
creda, la sola idea mi fa stare male, accidenti ai miei doveri di Cacciatrice!”
si lamentò lei, andandosene.
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Spike era riuscito a trovare una nuova cripta, lontano dal luogo in cui era
sicuro si trovasse l’Iniziativa e aveva cercato di renderla il più
accogliente possibile.
Come d’accordo, aveva permesso a Buffy di far sapere a Giles e agli altri dove
si trovava, giusto per non destare il minimo sospetto.
Buffy li aveva inoltre informati del fatto che Spike le aveva proposto una
specie di patto: lui l’avrebbe aiutata nelle sue pattuglie se in cambio lei
l’avesse aiutato a difendersi da quelli che un tempo erano i suoi amici e a
volte perfino i suoi servi, che ora lo consideravano un traditore; e soprattutto
dai soldati dell’Iniziativa.
Aveva spiegato anche che, per quanto la cosa la disturbasse, Spike le serviva
per scoprire quanto più potesse sulla misteriosa Iniziativa.
Anche se un po’ scombussolati, gli altri sembravano aver capito.
Quello che non potevano nemmeno lontanamente immaginare è che le loro ronde non
erano così lunghe come faceva credere lei : è solo che il tempo che le
avanzava, preferiva trascorrerlo con Spike, nella sua cripta.
Ma allo stesso tempo, cercava di farsi vedere al Bronze il più possibile, per
non far preoccupare i suoi amici.
Non le piaceva ingannare tutti così, ma per quel momento non aveva scelta.
PARTE 2
(Parole estratte dalle canzoni “Blood, Sex and Booze” e “ PopRocks and
Coke”, entrambe dei Greenday)
Quella era una di quelle notti.
Uscendo da casa, Buffy trovò Willow sulla sua strada.
“ Buffy, ti ho trovato giusto in tempo!”
“ Perché? E’ successo qualcosa?” chiese lei preoccupata.
“ Oh, niente. Volevo solo che tu venissi al Bronze stasera. Oz e il suo gruppo
suoneranno!” spiegò lei.
“ Beh, li ho già visti suonare… non che non siano grandiosi!” cercò di
giustificarsi Buffy.
“ Già, lo so… ma stasera faranno dei pezzi nuovi, è roba forte, non puoi
perdertela!” rispose Willow, un po’ troppo esaltata.
Buffy non
sembrava crederle molto, e poi da quando a Willow interessava che lei assistesse
agli show di Oz? Non era mai stata così insistente.
“ Beh, cercherò di esserci, d’accordo?” promise Buffy.
“ Ok, ma non metterci troppo! Ora dove stai andando?”
“ Sto andando da Sp..” iniziò a rispondere la bionda, ma era così
soprappensiero che stava per rivelare ogni cosa.
“… spiacevoli demoni, come al solito!” si corresse, immediatamente.
“ Lavori sempre, non è giusto. Dovresti cercare di divertirti di più. Spero
di vederti più tardi!”
“ Ci proverò, promesso. Ciao!” la salutò, allontanandosi.
Nemmeno Willow era troppo convinta delle parole dell’amica: sembrava troppo su
di giri per andare ad una banale pattuglia.
E, infatti, Buffy, non stava più nella pelle, perché Spike le aveva detto di
avere una sorpresa per lei ed era curiosa di sapere di cosa si trattava: quella
notte non ci sarebbe stata nessuna ronda.
“ Finalmente, sei qui!” la salutò Spike, quando la vide entrare nella sua
cripta.
“ Ti ricordi quando abbiamo discusso dei miei hobby?” le chiese.
“ Sicuro!” rispose, poi trattenne un respiro.
“ Vuoi dire che..”
“ Esattamente!” rispose lui, mostrandole una chitarra elettrica.
“ L’ho trovata nella discarica!” spiegò, ma lei guardò prima la
chitarra, poi lui, poi ancora lo strumento e aggrottò le sopracciglia.
“ Mi sembra un po’ troppo nuova per essere stata in una discarica. Dì la
verità… l’hai rubata?”
“ Rubata, che parolone! Diciamo che sono andato al negozio di Musica e dopo
aver visto i miei occhi gialli e i miei canini affilati, il commesso sembrava
molto ben disposto a darmi la chitarra gratis! A volte le persone sanno essere
così generose!” disse lui, col più innocente degli sguardi.
“ Spike!” esclamò lei, con un tono di rimprovero, incrociando le braccia.
“ Cosa? Non ho maledettamente ucciso nessuno… e ho anche una reputazione di
Grande Cattivo da difendere!” si giustificò lui, facendola ridere.
“ Allora, perché non mi suoni qualcosa?” propose lei.
“ Non ti aspettare niente di quelle maledette boy band e roba simile..”
chiarì lui.
“ Non me l’aspetto. Portami nel tuo pazzo mondo Punk Rock e basta!” esclamò
lei, sedendosi sulla sua bara.
“ Chi lo sa? Potrebbe anche piacerti!” sorrise lui, mentre controllava che
la chitarra fosse ben accordata.
“ Lo show inizia!” la informò, iniziando a suonare una canzone che adorava
particolarmente.
Fin dal
primo accordo, Buffy cominciò a muovere la testa, seguendo il ritmo.
Waiting in a room (aspettando in una stanza)
All dressed up and bound and gagged (tutto vestito e legato e imbavagliato)
To a chair (a una sedia)
It’s so unfair (è così ingiusto)
A Buffy venne da ridere: le parole di quella canzone avevano un che di
familiare.
I won’t dare a move, for the pain (non oso fare una mossa per il dolore)
She puts me through (che lei mi infligge)
It’s what I need (E’ quello di cui ho bisogno
So, make it bleed (per farmi sanguinare)
Buffy era affascinata da ogni suo singolo cambio di accordo: doveva ammettere
che ci sapeva davvero fare con la chitarra e che era anche un ottimo cantante.
I ’m in distress, oh Mistress (sono stressato, Oh padrona)
I confess, so do it one more time (lo confesso, e allora fallo un’altra volta)
These handcuffs are too tight, well (queste manette sono troppo strette)
You know I will obey, so please (sai che obbedirò, quindi per favore)
Don’t make me beg (non mi far pregare)
For more Blood, Sex and Booze you give me (per più sangue, sesso e alchool che
mi dai)
Some say I’m disturbed (qualcuno dice che sono malato)
But it’s what I deserve, another lesson (ma è quello che merito, un’altra
lezione)
To be learned, from a girl called kill (da imparare, da una ragazza chiamata
omicidio)
Finì, guardandola, ansioso di sapere che ne pensava.
Lei iniziò ad applaudire.
“ Sei fantastico, davvero! E mi piaceva anche il ritmo, forse è una canzone
un po’ violenta.. non ho dubbi che ti piaccia così tanto!” ironizzò lei.
“ Ad ogni modo, non potresti cantarmi qualcosa un filino più romantico?
Dopotutto.. mi dovresti fare una serenata!” domandò lei, senza aspettarsi
troppo.
Ma lui la stupì.
“ Ho la canzone speciale che ci vuole… mi fa pensare a te ogni volta
che la ascolto, anche la prima volta che l’ho sentita. Spero che anche per te
sia la stessa cosa!”commentò lui, spostando la levetta della chitarra per
ottenere un suono più melodico.
Infatti, dal solo intro, Buffy capì che si trattava di una canzone più
dolce… e ancora non aveva sentito le parole!
Where you go, you know I ’ll be there (dove vai, sai che sarò lì)
If you go far, you know I’ll be there (se vai lontano, sai che sarò lì)
I’ll go anywhere (andrò ovunque)
So I’ll see ya there (quindi ci vediamo là)
You name the place; you know I’ll be there (nominami il posto, sai che sarò lì)
You name the time; you know I’ll be there (dimmi l’ora, sai che sarò lì)
I’ll go anywhere, (andrò ovunque)
So I’ll see ya there (quindi ci vediamo là)
Le parole di quella canzone e soprattutto la sua voce suadente la mandavano in
estasi.
Inoltre, aveva ragione: quella canzone sembrava scritta per loro.
Dopo
tutto, Spike era sempre stato lì per lei, non importa se all’inizio solo per
tentare di ucciderla!
Anche se se n’era andato via ogni tanto, poi aveva sempre fatto ritorno.
E tramite quella canzone, lui le stava facendo una promessa solenne: non
l’avrebbe mai più lasciata.
I don ’t care if you don ’t mind (non m’interessa se non t’importa)
I’ll be there, not far behind (sarò lì, non molto lontano)
I’ll be there, keep in mind (sarò lì, tienilo a mente)
I’ll be there for you (sarò lì per te)
When there’s a true, you know I’ll be there (quando c’è una verità, sai
che sarò lì)
All’improvviso il suono divenne puramente elettrico e Buffy ne sembrò
addirittura contenta: quel genere iniziava a piacerle sul serio e si alzò
iniziando a saltare e a dimenarsi. Spike ne fu felice.
Among the lies, you know I’ll be there (tra le bugie, sai che sarò lì)
I’ll go anywhere, (andrò ovunque)
So I’ll see ya there (quindi ci vediamo là)
I don ’t care if you don ’t mind (non m’interessa se non t’importa)
I’ll be there, not far behind (sarò lì, non molto lontano)
I’ll be there, keep in mind (sarò lì, tienilo a mente)
I’ll be there for you (sarò lì per te)
Durante il bridge musicale si avvicinò a lei e lei gli ballò vicino,
strusciandosi contro a lui.
If you should fall, you know I ’ll be there (se tu dovessi cadere, sai che sarò
lì)
To catch your call, you know I’ll be there (per rispondere alla tua chiamata,
sai che sarò lì)
I’ll go anywhere, (andrò ovunque)
So I’ll see ya there (quindi ci vediamo là)
I don ’t care if you don ’t mind (non m’interessa se non t’importa)
I’ll be there, not far behind (sarò lì, non molto lontano)
I’ll be there, keep in mind (sarò lì, tienilo a mente)
I don’t care (non m’importa)
Il ritmo tornò melodico e nel finale la guardò negli occhi per tutto il tempo.
I’ll be there for you (sarò lì per te)
I’ll be there for you (sarò lì per te)
I ’ll be there for you (sarò lì per te)
Stavolta non ci furono applausi, ma semplicemente lei lo tirò a sé per un
lungo e appassionato bacio.
“ Sto insieme ad una rock star e nemmeno lo sapevo!” esclamò.
“ Beh, passerotto, se fai la brava ti darò il mio autografo…” disse lui,
levandosi la chitarra e appoggiandola a terra.
Baciò la ragazza teneramente, per poi prenderla e gettarla sul suo letto, senza
che il suo chip si azionasse: entrambi sapevano che in quel gesto non c’era il
minimo intento di farle del male.
“ … e forse anche qualcos’altro!” aggiunse, raggiungendola sul letto,
stando a cavalcioni su di lei e premendo il suo corpo contro il suo.
“ Porco!” rise lei, baciandolo, mentre si toglievano i vestiti a vicenda.
Quando finirono, Buffy guardò l’ora.
“ Dannazione! Sono quasi le 23:00, devo andare al Bronze, ho promesso a Willow
che avrei fatto un salto…”
“ Dolcezza, non puoi continuare così. Ti stai stancando troppo, dovresti dire
ai tuoi amici di noi…”
“ Lo so, ma non adesso. Ho troppa paura…”
“ Di perderli!” completò lui la sua frase, rattristandosi.
“ No, di perdere * te *!” chiarì lei, abbracciandolo.
“ Un giorno lo sapranno, te lo prometto, ma non ora…” disse lei, uscendo
dalla sua cripta, per tornare di corsa pochi minuti dopo.
“ Quasi mi dimenticavo: domani mamma se ne va di nuovo. Sai che significa?
Casa mia è * libera *!” sorrise lei.
“ Sarò di ritorno per le 23:00, giusto il tempo di farmi vedere dai miei
amici, poi troverò il modo di andarmene; ci vediamo là, d’accordo?”
“ Certo, duchessa!” rispose Spike, salutandola con un bacio.
Buffy arrivò di corsa al Bronze..
“ Ciao ragazzi! Ho fatto prima che potessi!”, esclamò, sedendosi al tavolo
dei suoi amici, fra Willow e Anya.
“ Che si dice? Novità?”
“ Hai appena perso l’occasione di infilarti nei pantaloni di un ragazzo
davvero carino!” rispose Anya, sconvolgendo tutti.
“ Co- cosa?” chiese Buffy allibita.
“ Oh! Voleva solo dire che Riley è stato qui fino a pochi minuti fa…”
“ Riley?” ripeté Buffy, ancora più perplessa.
“ Hey, sveglia! Riley, quel bel ragazzo coi capelli castano chiaro, che hai
conosciuto da poco all’Università..”
“ Willow, so benissimo che è Riley! La domanda è * perché * era qui? A meno
che.. sicuro! Qui c’è il tuo zampino. E’ per questo che volevi tanto che
stasera venissi qua, vero?” la interrogò la bionda.
“ D’accordo, hai ragione.E’ solo che lui ha una cotta per te e ho deciso
di aiutarlo! Sembra quasi che tu ce l’abbia con me!”disse la rossa.
“ Non sono arrabbiata, Will, sei stata molto carina. E’ solo che non me
l’aspettavo!” spiegò Buffy.
“ Penso che tu dovresti frequentare qualche ragazzo, e tu e Riley potreste
essere una coppia favolosa!” spiegò Willow, entusiasta per l’amica.
“ Ad ogni modo, sono felice che non mi abbia trovata… non sono
interessata…” confessò Buffy.
“ E perché no? Non ti capisco, sembrava che ti piacesse parecchio..”
“ Forse all’inizio, ma ora ho cambiato idea! Grazie lo stesso, Will!”
“ Fai un po’ come ti pare! Voglio dire, è carino, è intelligente, sembra
un bravo ragazzo, che ha che non va?” borbottò la rossa.
< Semplice: non è Spike! > pensò Buffy, alzando le spalle con un
sorriso.
“ Si sta facendo tardi ragazzi, devo andare!” annunciò Buffy, guardando
l’orologio.
Willow si offrì di accompagnarla.
Lungo la strada, Buffy non riuscì a fare a meno di fischiettarel’ultima
canzone che Spike le aveva suonato, cantando le parole che si ricordava e Willow
se n’accorse.
“ Buffy, è tutta sera che canti questa canzone, come mai?”
“ Uh! Beh, mi è entrata nella testa e non vuole uscire più, non è colpa
mia!”
“ Dove l’hai sentita?”
“ L’ho sentita da Sp.. ‘ Speciale Musica Solo Per Te ‘, una nuova
stazione radio che ho trovato per caso. Ho iniziato ad ascoltarla… e ora
l’adoro!” spiegò Buffy, congratulandosi con se stessa per essere riuscita a
trovare una risposta così brillante.
“ Ho riconosciuto la canzone, non la canta mica un gruppo punk rock? Da quando
ti piace questo genere?” chiese Willow stupita.
“ Non è poi così male, in fondo… e comunque, non posso cambiare i miei
gusti musicali?” rispose l’altra.
“ Uh! Eccomi arrivata! Grazie per la serata, Will. Ci vediamo domani,
buonanotte!” la salutò la bionda, precipitandosi in casa.
Non avrebbe più potuto reggere un’altra sola domanda dell’amica.
PARTE 3
Buffy se ne stava seduta con i suoi amici al tavolo del Bronze, guardando
continuamente l’orologio: mancavano poco più di dieci minuti alle 23:00.
Doveva inventarsi qualcosa.
“ Bene ragazzi, penso che ora me n’andrò a casa!” li informò, alzandosi.
“ Così presto?” commentò Willow.
“ Già, Buffy. La notte è ancora giovane, tu dovresti saperlo meglio di
noi!” esclamò Xander.
Lei sorrise.
“ E’ solo che sono un po’ stanca, ho avuto una giornataccia. Ci vediamo
domani. ‘ Notte, ragazzi!”
“ ‘Notte, Buffy!” la salutarono in coro.
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Dal predatore che era, Buffy si spettava che Spike fosse già nella sua stanza,
magari entrando da una finestra.
Invece, lo trovò dietro l’albero vicino casa sua, che fumava una sigaretta.
“ Ciao bellezza!” la salutò, gettando via la sigaretta.
“ Mi stavi aspettando, come un qualunque ragazzo normale?” chiese lei,
sorpresa.
“ Che c’è che non va? Non posso comportarmi come un ragazzo normale?”
“ Tu non sei normale!”
“ Nemmeno tu, passerotto!” ghignò lui.
“ Touchè!” sorrise lei.
“ Ad ogni modo, normale o no, ti decidi ad entrare?” disse lei, aprendo la
porta di casa.
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Nel frattempo, le altre due coppie stavano parlando di Buffy.
“ Non è giusto, si perde sempre il divertimento. Dovremmo chiedere al Signor
Giles di farle fare meno ronde; dopotutto può pensarci Spike, è quello che ha
detto lei!” commentò Willow, abbracciata al suo ragazzo.
“ Beh, probabilmente non si fida abbastanza di lui da lasciarglielo fare da
solo… e fa bene!” disse Oz, accarezzandole i capelli.
Xander interruppe il suo bacio con Anya per dire la sua.
“ Già, non ci possiamo aspettare nulla di buono dal Ragazzo Morto Junior!”
“ Comunque, sono preoccupata per Buffy, sembra così strana, quasi
distratta…” continuò Willow.
“ Così distratta che s’è scordata qui la sua giacca!” esclamò Anya,
raccogliendola dal pavimento. Doveva esser scivolata dalla panca.
****************************************
Spike e Buffy avrebbero voluto raggiungere la sua stanza, ma finirono sul
divano, l’una sull’altro.
Lui appoggiò il pacchetto di sigarette e l’accendino sul divano, togliendosi
il giaccone.
“ Bene, bene! Mi fai faticare meno del previsto stasera: non indossi nemmeno
la giacca!” osservò lui sorridendo, cercando di levarle la maglietta, ma lei
si alzò di scatto.
“ Dannazione, è vero! L’ho dimenticata al Bronze…”
Nello stesso momento suonò il campanello.
“ Sono di sicuro i miei amici, che sono venuti a riportarmela!” esclamò
lei, agitandosi.
Prese il
suo giaccone e glielo lanciò.
“ Corri in camera mia, non credo che vengano lì; ma se dovessero farlo… sai
dov’è la finestra!” gli ordinò e lui sparì.
Buffy aprì la porta, cercando di apparire il più disinvolta possibile.
“ Hey ragazzi, entrate!” li invitò.
“ Buffy, hai dimenticato…”
“ Lo so, Will. Infatti, stavo tornando indietro…”
“ Buon per te che non ce n’è bisogno!” la informò Xander,
restituendogliela.
“ Grazie tante!”
“ Allora, come stai?” domandò Willow.
“ Oh, molto meglio. Forse avevo solo bisogno di un po’ di relax…” spiegò
lei, invitandoli a sedersi.
Dopotutto,
non poteva certo cacciarli via!
Sedendosi, Xander sentì qualcosa sotto di lui e Buffy si ricordò troppo tardi
di cosa fosse: il ragazzo teneva in mano un pacchetto di sigarette e un
accendino e stava guardando Buffy con fare interrogativo, come il resto del
gruppo.
Senza pensarci due volte, lei glielo strappò di mano.
“ Ok gente, avete scoperto tutto!” disse, aprendo il pacchetto e mettendosi
in bocca una sigaretta, accendendola.
“ Ho iniziato una settimana fa, e sembra che non sia più capace di
smettere!” spiegò, facendo un tiro e cominciando a tossire all’impazzata,
senza però smettere.
“ Buffy, potrei fare un incantesimo per farti smettere!”
“ Grazie, Will (tossendo), ma è qualcosa (tossendo) che devo riuscire
(tossendo) a fare con le mie sole forze, penso di potercela fare!” disse,
tenendo la sigaretta fra le dita.
“ Voglio dire, è così poco salutare, smetterò qui, adesso!” e dicendolo,
buttò a terra la sigaretta, calpestandola sotto la scarpa.
“ Fantastico, è questo lo spirito giusto!” la incoraggiò Anya.
“ Per favore, non dite niente a Giles, e soprattutto a mia mamma! Farò del
mio meglio per non ricascarci…” li pregò lei.
“ Beh, faremo meglio ad andare via ora; forse dovrei portare queste con me!”
disse Willow, prendendo il pacchetto.
“ No!” esclamò Buffy, pensando a come avrebbe reagito Spike.
Willow la guardò con aria di rimprovero.
“ Voglio dire… è troppo facile se mi aiuti tu. Mi stai trattando come se
fossi una nicotina-dipendente! Questa è una battaglia che devo affrontare da
sola. Puoi lasciare qui il pacchetto e ti prometto che non mi vedrai mai più
fumare. E poi, voglio essere io a buttarlo via, sarà la prova a me stessa che
ho vinto!” spiegò la bionda, riprendendo gentilmente il pacchetto dalle mani
dell’amica.
“ Ok, Buffy, ma se ci riprovi…”
“ Non lo farò, ti puoi fidare, Willow!” assicurò lei, aprendo la porta.
“ Grazie a tutti per la visita. Ci vediamo domani, sarò la cara vecchia Buffy
che tutti voi conoscete e amate, ho chiuso col fumo!” tranquillizzò tutti.
Quando fu sicura che fossero sulla loro strada, Buffy salì nella sua stanza.
“ Hai sentito tutto, vero?”
“ Certo! E l’ho pure visto. Non potevo non guardare, era uno spettacolo così
divertente!” rise Spike.
“ Bene, perché adesso tu mi devi un polmone!” gli rinfacciò tirandogli
addosso il pacchetto e l’accendino.
“ Scusa passerotto, ci starò più attento!”
“ Lo spero! Non mi piace fumare, è un tuo vizio, non mio!”
“ Bene, perché io non voglio mai più vederti fumare, non ti fa bene!”
disse lui serio, passandole una mano fra i capelli.
“ Non preoccuparti, non ho la minima maledetta intenzione di rifarlo!”
“ Uh! Ti metti a rubarmi le parole, adesso?” sorrise lui, alzando un
sopracciglio.
Buffy sorrise.
“ Chiudi il becco e dammi un bacio!”
“ Vieni qua, Ragazza-Tabacco!” sorrise lui, baciandola e prendendola fra le
sue braccia.
Tra un bacio e l’altro, finirono di nuovo a letto assieme.
Buffy si addormentò fra le sue braccia e Spike stette lì ad osservarla per un
po’.
Poi
guardando l’orologio, scese dal letto.
“ Dove vai..?” farfugliò Buffy mezza addormentata, quando sentì solo il
materasso sotto la sua mano.
“ L’alba è vicina, passerotto, devo andare!” spiegò lui, allacciandosi i
jeans.
“ Resta!” chiese lei, aprendo gli occhi e guardandolo.
“ Ho chiuso tutte le finestre e non ho in programma di ricevere visite domani.
Mamma non tornerà prima di domani sera; quindi non hai nessun motivo per
andartene via ora. E poi, …mi manchi, William!”
“ Sono proprio qui, piccola!” rispose lui confuso.
Lei sorrise.
“ Mi manchi il giorno dopo: svegliarmi fra le tue braccia, vederti dormire, mi
manca tutto questo!” confessò lei, mentre lui, sorridendole, tornava a letto
con lei, abbracciandola.
“ Non hai idea di quanto speravo che mi dicessi queste cose!” sussurrò lui,
baciandola sulla fronte.
“ Resterò, ma ora dormi, raggio di sole, va bene?”
Per tutta risposta, lei strofinò il viso contro il suo petto, abbracciandogli
la vita con un braccio e chiudendo gli occhi.
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La mattina dopo, Buffy fu felice di risvegliarsi fra le sue braccia
confortevoli.
E com’era ormai abituata a fare, al tramonto risalì nella sua stanza,
osservando per un po’ Spike che dormiva: sarebbe stata capace di guardarlo per
ore, senza mai stancarsi.
Poi, decise di svegliarlo con un lieve bacio sulla bocca.
“ Tesoro, io devo andare e faresti meglio ad andare anche tu. Mamma sarà qui
tra meno di due ore. Ho promesso che avrei passato l’intera serata coi miei
amici al Bronze, mi dispiace! Ad ogni modo, ci pensi tu alla ronda, puoi?”
“ Sicuro! Prendere a calci qualche demone è il secondo miglior modo per
passare il mio tempo..” disse lui, giocando con una ciocca dei suoi capelli.
“… il primo sei tu!” e dicendolo, sigillò le sue labbra alle sue.
Lei sorrise, baciandolo di nuovo.
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La serata con i suoi amici trascorse tranquilla e loro furono molto felici di
constatare che lei non aveva più fumato.
A fine serata, invece di tornare subito a casa, Xander decise di andar al
cimitero per far visita a Spike.
Arrivò lì, mentre lui stava polverizzando un vampiro.
“ Allora è vero: ora giochi a fare l’Eroe Buono!” esclamò il moro.
“ Hey, non farti l’idea sbagliata, io sono ancora cattivo!” chiarì il
biondo.
“ E comunque, per l’inferno maledetto, che ci fai qui?”
“ Non mi fido di te. Non capisco perché tu stia aiutando Buffy così
volentieri!” disse Xander, aggrottando le sopracciglia.
“ Non lo faccio volentieri. Non ho scelta! E’ questione di polverizzare o
essere polverizzati e, se non ti dispiace, preferisco maledettamente la prima
possibilità!” si difese il vampiro.
“ E poi lo sai… potrei trarne un enorme vantaggio da questa situazione…”
aggiunse con un ghigno.
“ Che intendi dire?” chiese Xander irrequieto.
“ E’ semplice: se passo tanto tempo con Bu.. la Cacciatrice, finirò per
conoscere ogni sua singola mossa e di conseguenza, i suoi punti deboli. E’
normale routine tra nemici mortali, e tu non hai idea di quanto sentimento ci
sia tra me e la Cacciatrice!”
“ Sentimento?!” ripeté il moro, incredulo.
Spike non
s’era nemmeno accorto di quel che aveva detto.
“ Ho davvero appena detto ‘ sentimento ‘? Per l’Inferno Maledetto,
intendevo risentimento, RISENTIMENTO, un enorme, maledetto risentimento!”
chiarì subito
“ Hai sentito quel rumore?” chiese Spike girandosi verso un cespuglio.
“ Deve essere un altro demone!”
“ Io non ho sentito niente e…” rispose Xander,guardando nella sua stessa
direzione; ma quando si girò, di Spike non c’era più alcuna traccia.
“ Deve essere impazzito!” pensò il ragazzo ad alta voce, tornandosene a
casa.
PARTE 4
Come ogni sera, Xander, Anya, Willow e Oz stavano al Bronze.
Ognuna delle due coppie era impegnata in un appassionato bacio.
“ Non mi piace farlo quando c’è Buffy, potrebbe rimanerci male!” commentò
Willow.
Così, il discorso cadde nuovamente su Buffy.
“ Mi spiace che deve sempre fare la ronda ogni sera! Ad ogni modo, non so cosa
le stia succedendo..” disse Xander.
“ Già… sembra così assente… e cerca sempre d’isolarsi…” osservò
Oz.
“ … come se ci stesse nascondendo qualcosa…”
“ Magari ha un ragazzo!” esclamò Anya.
Willow considerò la sua ipotesi.
“ Potrebbe essere, ma perché non dovrebbe dircelo? Perché tenerlo
nascosto?” si domandò e nessuno seppe darle una risposta.
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Nel frattempo, Buffy si trovava con Spike, nella sua cripta.
“ Sono pronta!”
“ Pronta per cosa, dolcezza?”
“ Sono pronta per dire ai miei amici di noi, William!”
“ Davvero?” sorrise lui, felice che si fosse decisa ad affrontare i suoi
amici.
“ Sì, domani dirò loro ogni cosa, non posso andare avanti così, non è
giusto!” spiegò lei avvicinandosi.
“ Ma stasera non ci voglio pensare. Godiamoci questa notte!” disse,
sporgendosi per baciarlo, ma lui si fermò.
“ Perché potrebbe essere l’ultima che passiamo insieme, vero?” domandò
lui, preoccupato. Lei sorrise.
“ No! Non importa quel che succederà, io a te non ci rinuncio!” puntualizzò
lei, sorprendendolo. Poi gli accarezzò i capelli con entrambe le mani
“ E’ solo perché potrebbe essere l’ultima notte che passiamo in segreto.
Domani cambierà tutto: voglio stare con te alla luce del sole!” ammise lei,
baciandolo.
“ Basta che non lo intendi alla lettera! Sai… quel problemino che ho durante
il giorno…” scherzò lui.
“ Allora, bisogna festeggiare!” sorrise lui in modo malizioso.
“ Hai qualche idea speciale, Grande Cattivo?” chiese lei, sollevando un
sopracciglio.
Per tutta risposta, lui si allontanò, aprendo un cassetto.
“ Forse..” disse, mostrandole un paio di manette con un perfido ghigno.
“ Pervertito!” lo insultò lei.
“ Ok, come non detto!” disse lui, riponendole nel cassetto.
“ Aspetta!” esclamò lei.
Lui le
riprese, guardandola con un sorriso che già sapeva.
“ Non ho detto… che non voglio… provarci…” ammise lei, arrossendo.
Lui ridacchiò.
“ Eccola, la mia ragazza!”
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All’improvviso, Xander scoppiò a ridere.
“ Che c’è tesoro?” gli domandò Anya.
“ Oh, niente. Stavo solo pensando a ieri sera: sono andato da Spike e
indovinate un po’? Stavamo parlando e lui ha sostenuto che io non potevo avere
idea di quanto sentimento ci sia tra lui e Buffy. * Sentimento* invece di *
Risentimento *! Non è la cosa più divertente che abbiate mai sentito?”
chiese lui, ridendo di nuovo; ma il resto del gruppo si fece pensieroso.
“ Perché nessuno sta ridendo?” domandò il ragazzo, perplesso.
“ Lei s’isola sempre e soltanto di notte…” commentò Oz.
“ Beh, questa sì che potrebbe essere una cosa che lei vuole tenerci
nascosta…” aggiunse Anya.
“ Hey, no, aspettate un momento! Non penserete che quelle sigarette…”
osservò Xander, così allarmato che non riuscì a finire la frase.
“ E c’è dell’altro!” esclamò Willow, quasi gridando.
“ Adesso, così, tutto ad un tratto, le piace la musica punk rock. Credevo
fosse solo un semplice cambiamento di gusti; ma ora… se penso a tutte le volte
che sussulta e balbetta quando dice qualcosa che inizia per ‘ sp ‘ … ci
sono un po’ troppe coincidenze, serve che dica altro?” disse lei, suscitando
lo stupore di tutti.
“ No, andiamo! Non può essere… ci deve essere qualcosa che non va…”
disse Xander, scetticamente.
“ C’è solo un modo per scoprirlo. Non è difficile immaginare dove lei
possa trovarsi ora!” esclamò Willow, e i quattro s’incamminarono verso la
cripta di Spike.
Spike non si accorse nemmeno che erano già entrati nella sua cripta e stavano
scendendo nella sua stanza: era troppo preso con Buffy!
Così, i quattro assistettero a uno spettacolo che tolse loro ogni dubbio:
videro, di spalle, uno Spike senza maglietta, a cavalcioni su una Buffy,
ammanettata al suo letto, intento a slacciarle la camicetta mentre lei alzava i
suoi fianchi contro i suoi, gemendo.
“ OH, MIO DIO!” urlarono i quattro all’unisono.
Spike e Buffy sobbalzarono, spalancando gli occhi.
Quando lei
li vide, disse la cosa più stupida che potesse dire.
“ Non è come sembra!”
Poi guardò Spike.
“ E tu, liberami immediatamente!”
“ Beh, sembra che voi due stiate per avere dello sfrenato sesso selvaggio!”
commentò Anya.
“ Allora, è come sembra!” ghignò Spike, prima che Buffy gli tirasse una
gomitata nello stomaco, così forte che lo fece cadere dal letto.
Calò un profondo silenzio fra tutti, poi Anya parlò per prima.
“ Li hai visti?” esclamò, guardando Xander.
“ Stavano usando le manette, noi non ci abbiamo mai provato, dovremmo…
sembra così divertente…”
Poi guardò Buffy e Spike: lei si era riabbottonata la camicia e lui si era
messo su una maglietta. Si erano allontanati dal letto, ma stavano ancora vicini
l’uno all’altra.
“ Vero che è divertente, ragazzi?” chiese lei.
Loro si scambiarono un’occhiata d’intesa, non riuscendo a non sorridere.
“ Tesoro, non è questo il momento adatto per parlarne…” spiegò Xander,
ma poi sentì gli occhi di tutti su di lui.
“… e comunque, non ci sarà mai un momento adatto!” aggiunse.
“ Sveglia? Abbiamo appena trovato Buffy e Spike a letto insieme e tutto quello
di cui voi due sapete discutere è di preliminari con le manette?” esclamò
Willow, sbigottendo tutti.
“ Coraggio Buffy, è tempo di dire la verità: da quanto va avanti questa
storia?”
“ Beh, più… più o me.. meno u.. un ..mesetto..” balbettò Buffy, ma poi
sentì Spike schiarirsi la voce.
“ Sono un mese, cinque giorni e (guardando l’orologio) quasi due ore…”
specificò lui.
“ Wow, Signor Precisino!” esclamò lei, guardandolo esterrefatta.
Lui le prese le mani nelle sue.
“ Sai, le cose speciali vanno ricordate anche nei più piccoli dettagli…”
e iniziò a baciarle.
“.. e tu sei la cosa più speciale che mi sia mai capitata!” aggiunse.
Buffy sorrise dolcemente, ma non era l’unica colpita da quelle parole: Anya e
Willow li guardavano sospirando.
“ Tu non mi parli mai così!” si lamentò Anya, colpendo Xander sulla spalla
con un pugno.
“ Beh, Oz, tu non parli mai molto lo stesso!” commentò Willow, alzando gli
occhi.
Spike e Buffy stavano per baciarsi, ma poi si ricordarono la situazione in cui
si trovavano.
“ Willow, non li stavi mica rimproverando, perché non continui?” le ricordò
Xander.
“ Oh, è vero..” rispose lei, tornando a guardare Buffy.
“ E così, hai continuato a mentire a tutti per così tanto tempo… non ci
posso credere!” disse, arrabbiata.
“ Lo so, mi dispiace, ma non avevo scelta… avevo così tanta paura che non
avreste capito…” spiegò lei.
“ Io continuo a non capire!” commentò Oz.
“ E comunque, che mi crediate o no, domani vi avrei raccontato tutto, ve lo
giuro.. Non ce la facevo più ad ingannare tutti voi, credetemi!” ammise lei,
quasi con le lacrime agli occhi.
“ Beh, se non altro..almeno ora so che non hai cominciato a fumare…”
osservò Willow con un mezzo sorriso.
“ Ci sono!” esclamò all’improvviso Xander, indicando Buffy e rivolgendosi
agli altri.
“ Questa non può essere la vera Buffy! Lei non potrebbe mai e poi mai
desiderare Spike: questa deve essere un clone o qualcosa del genere…”
commentò, poi guardò minacciosamente Spike.
“ E ora dicci dov’è la vera Buffy!”
“ Proprio di fronte a te, Xan!” rispose lei, incrociando le braccia.
“ Non è facile da spiegare… lo so che eravamo nemici; ma sono successe
tante di quelle cose.. e non c’è n’è una di cui mi penta!” confessò
lei, prendendo Spike per mano.
“ Buffy, sei impazzita? Questo è Spike, il tuo nemico mortale, che ha cercato
di ucciderci, che ha cercato di ucciderti! Ok, ora ha un chip nella testa, ma
rimane un demone, un vampiro senza cuore; apri gli occhi!” insistette Xander.
“ Hey! Lui non è come tutti gli altri, lui è speciale! E se tu lo conoscessi
bene come * ora * lo conosco io, non parleresti così!” lo difese lei.
“ Hey, passerotto, non farmi apparire così buono e gentile! Sono sempre il
Grande Cattivo, dopotutto..” chiarì il biondo, guardando tutti gli altri con
un’espressione dura e fiera.
“ Buffy, rifletti!Lui non ha nemmeno l’anima…” le ricordò Willow.
“ Sai che ti dico? A volte l’anima non significa niente!” rispose lei.
“ Il mondo è pieno di killer e criminali, ed è tutta gente con un’anima!
Inoltre, ci sono persone che nonostante avessero l’anima mi hanno fatto molto
male… pensa a Parker!” spiegò.
Se avesse
fatto il nome di Angel, Spike le avrebbe sicuramente fatto una scenata di
gelosia e quella era l’ultima cosa di cui aveva bisogno!
“ Ci sono!” esclamò Anya.
“ Si tratta solo di sesso! Voglio dire, tu sei molto forte, lui è molto
forte, così siete perfetti assieme e non dovete preoccuparvi di farvi male
reciprocamente quando ci date sotto come conigli…bleah!… Ho davvero appena
detto ‘ conigli ‘ ? ..Bleah.. l’ho fatto di nuovo!” disse lei,
innervosendosi.
Tutti la guardarono scandalizzati; ma Willow non trovò quel ragionamento poi
tanto stupido.
“ E’ questa la ragione, Buffy, è per il sesso?”
“ Accidenti, no!” chiarì lei, ma Spike la guardò incredulo,alzando un
sopracciglio.
“ Voglio dire.. non è* solo* per quello! C’è di più: lui mi conforta
quando sono giù di morale, mi fa ridere, quando può mi tiene stretta a sé se
faccio qualche brutto sogno! E lui ci tiene davvero a me, lo posso dire, mi ha
salvato la vita una volta!” confessò la bionda, e questo colpì tutti.
“ Tra le sue braccia mi sento al sicuro, .. ci credereste? E lui è sempre qui
per me, mi scioglie il cuore perché non finisce mai di stupirmi e divertirmi.
Lui mi capisce sul serio, sempre, meglio di chiunque. Mi fido di lui, come lui
si fida di me. So che non mi farà mai più del male e nemmeno a voi, lo ha
promesso e io gli credo. E poi, lui non mi lascerà mai. Queste sono alcune
delle ragioni per cui io lo amo!” confessò Buffy, quasi senza accorgersene.
“ Tu lo ami?!” ripeterono gli altri all’unisono.
“ Tu mi ami!” esclamò Spike, con gli occhi che gli brillavano dalla gioia.
“ Mi sa di sì..” sorrise lei.
“ Oh, Buffy, anch’io ti amo. Ti amo più di qualunque cosa! Ti ho amata fin
dal nostro primo bacio, no, forse prima; ma avevo così paura di perderti se te
l’avessi detto…” ammise lui, accarezzandole i capelli.
“ Oh, Spike!” sospirò lei, mettendogli le braccia al collo e baciandolo di
fronte a tutti.
“ Dovrei essere arrabbiata …” commentò Willow.
“… invece, non posso fare a meno di essere felice per lei!” concluse,
abbracciando Oz.
“ Questa scena dovrebbe darmi il voltastomaco… “ disse Xander
“… invece sono..come dire..commosso!”
Buffy si staccò da Spike.
“ Per favore ragazzi, non arrabbiatevi con me! Voglio dire, Willow, tu stai
diventando una potente strega e il tuo ragazzo è un licantropo! E Xander, tu
sei fidanzato con un’ex-demone della Vendetta! Ma io vi accetto tutti, senza
giudicare. Quindi, perché voi non potete accettare lui?” chiese, rimanendo
abbracciata a Spike.
“ Hai ragione, dopotutto, te lo dobbiamo. Ad ogni modo, Spike, se ti azzardi a
farle male o a lasciarla..”
“ Non lo farò, mai!” lo interruppe lui.
“ Preferirei conficcarmi un paletto nel cuore da solo piuttosto che farla
piangere…” assicurò così serio che anche Xander fu convinto delle sue
parole.
“ Va bene anche per me. Sapete che vi dico? Non sono poi così sorpresa, in
fondo. Avevo la sensazione che prima o poi tra voi sarebbe successo qualcosa.
Siete così simili e poi, nessuno di voi due ha mai seguito le regole…”
confessò Willow e i due biondi sorrisero.
“ Se va bene per la mia piccola, allora va bene anche per me!” disse Oz.
“ Anch’io sono d’accordo… e sto ancora pensando alle manette…”
esclamò Anya.
“ Ragazzi, vi voglio bene!” disse Buffy, abbracciandoli tutti.
Dopo un po’ gli altri tre decisero di andarsene, mentre Willow si fermò
ancora per qualche minuto, avvicinandosi alla sua amica.
“ Buffy, se tu sei felice lo sono anch’io!”
“ Sono felice, Will, davvero!” disse lei, abbracciandola nuovamente.
“ Almeno lui non ti può mordere!” commentò la rossa; ma l’improvviso
silenzio della bionda le fece cambiare idea.
“ Oh mio dio, lo fa! Ma come? Il chip…”
“ Io… come posso dire… glielo lascio fare..” spiegò Buffy, arrossendo.
“ … ma solo una volta ogni tanto!” chiarì.
“ Oh!” fu tutto quello che l’altra riuscì a dire.
“ Già, e qualche volta pure lei morde me !” aggiunse Spike, sorridendo.
“ Doppio Oh!”
“ Così non mi sei d’aiuto, Spike!” disse Buffy, ancora più imbarazzata,
colpendolo sulla spalla.
“ Beh, pensavo fosse il momento di dire tutta la verità…” si giustificò
lui con un ghigno.
“ Non voglio saperlo! Farei meglio ad andarmene ora, ci vediamo! Cercate solo
di…non…. mordervi troppo!” si raccomandò Willow, uscendo.
“ Beh, dopo tutto… non è stato poi così difficile!” commentò Buffy,
accarezzandogli il petto, coperto dalla maglietta.
“ Ora devo ancora dirlo a mamma e al Signor Giles. Con mamma sarà facile: le
sei piaciuto da sempre. Beh, a parte la primissima volta, quando ti ha colpito
con quell’ascia..” rise lei, al ricordo.
“ Ma con il Signor Giles sarà un bel problema!” ammise lei, preoccupata.
“ Dillo ancora!” le sussurrò Spike.
“ Che Giles sarà un problema?!” chiese lei, con un’espressione incredula.
“ No!” ridacchiò lui.
“ Sai benissimo quello che voglio sentire..”
“ Oh, certo! Ti amo, Spike!” disse, baciandolo.
“ Ti amo (bacio), ti amo (bacio), ti amo (bacio), ti A-M-O (bacio più
intenso) ”
“ Ti amo, Buffy. Dio, ti amo così tanto!” disse lui, sollevandola e
portandola a letto, mettendosi sopra di lei.
“ Beh, abbiamo ancora un paio d’ore prima che tu te ne torni a casa…”
disse lui, portandole le braccia sulla spalliera del letto.
“ Vogliamo riprendere da dove avevamo lasciato?”
“ Perché no?” sorrise lei e un secondo dopo era nuovamente ammanettata.
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“ Signor Giles, Signor Giles! Dobbiamo parlare!” esclamò Buffy,
precipitandosi come una furia in casa sua, la mattina seguente.
“ Che cosa succede?” chiese lui, preoccupato.
“ Qualcosa di tremendo!” rispose lei.
“ Stanotte ho fatto un sogno premonitore: ci sarà una terribile Apocalisse e
stavolta noi tutti moriremo, non c’è niente che possiamo fare..” spiegò
lei, agitatissima.
“ Calmati, Buffy!” disse lui, iniziando a sfogliare nervosamente un libro
dopo l’altro.
“ Ora, cerca di spiegarmi tutto per bene, dammi ogni dettaglio e..”
L’ improvvisa risata della ragazza lo interruppe.
“ Si rilassi, Signor Giles… stavo scherzando!” ammise lei, sorridendo.
Giles ne fu più che sollevato e mise via i libri, sedendosi sul divano.
“ Grazie al cielo, non è vero! Ad ogni modo, Buffy, non sei per niente diver…”
Ma lei lo interruppe nuovamente.
“ Ho una relazione con Spike e adesso noi due ci amiamo!” confessò lei,
tutto di un fiato.
“ Co-Cosa? Per-Perché? Co-Come?” balbettò l’uomo, poi iniziò a
ridacchiare.
“ Aspetta, ci sono! Non ci ricasco più; è un altro dei tuoi scherzi, non è
vero? Solo, mi domando perché oggi tu sia tanto spirit… “
“ Niente scherzi, niente giochi. Questa volta è la pura semplice verità!”
lo interruppe lei per l’ennesima volta.
“ Ho solo pensato che, paragonata alla prima notizia, questa poteva
sembrarle… meno traumatica!” spiegò lei.
Per tutta risposta, Giles svenne sul divano e Buffy alzò le spalle con un
sorriso furbetto.
“ Mi sbagliavo!”
FINE