H/HR MOMENTS- BOOK 4
Che cosa avrebbero detto se gli avesse scritto della cicatrice dolorante?
Subito la voce di Hermione Granger gli riempì la testa, acuta e pervasa di panico.
" Ti ha fatto male la cicatrice? Harry, è una cosa seria...Scrivi al professor Silente! Io intanto consulterò Comuni Disturbi e Malanni Magici...Forse dice qualcosa sulle cicatrici da anatema..."
Decisamente,quello sarebbe stato il consiglio di Hermione: andar dritto dal Preside di Hogwarts, e nel frattempo consultare un libro.
"Harry, che cosa stai facendo?", disse la voce di Hermione da una gran distanza.
La musica cessò, Harry sbattè le palpebre. Era in piedi, e una delle sue gambe era a cavalcioni del muretto della tribuna. Accanto a lui, Ron era paralizzato in una posa che lo faceva sembrare sul punto di tuffarsi da un trampolino.
[...] Hermione emise un chiaro sbuffo di disapprovazione. Si alzò e costrinse Harry a sedere. " Insomma! ", disse.
Tutti insieme, i ragazzi Weasley e Harry si tapparono le orecchie, ma Hermione, che non ci aveva badato, cominciò a tirare Harry per il braccio. Lui si voltò a guardarla, e lei gli sfilò impaziente le dita dalle orecchie.
"Guarda l'arbitro!" disse con una risatina.
"Chi è là?", gridò di nuovo. Hermione afferrò il dorso della sua giacca e lo tirò indietro.
"Harry, andiamo, muoviti !"
"Che cosa succede?", chiese Harry, scosso nel vederla tanto pallida e terrorizzata.
"E'il Marchio Nero, Harry!" gemette Hermione, tirandolo più forte che poteva. " Il segno di Tu-Sai-Chi!"
"Di Voldemort...?"
"Harry, andiamo !"
[...]Adesso non ricordo tutto, ma progettavano di uccidere... qualcuno".
Aveva esitato per un istante, sul punto di dire 'me', ma non se la sentì di spaventare Hermione più di quanto non lo fosse già.
Si diresse deciso verso il buco del ritratto, lo aprì e si ritrovò a faccia a faccia con Hermione.
" Ciao" disse lei, porgendogli una pila di toast avvolti in un tovagliolo."Ti ho portato questi...ti va una passeggiata?"
"Buona idea" rispose Harry grato.
Con suo immenso sollievo,Hermione accettò la sua storia senza riserve.
"Be', naturalmente lo sapevo che non ti eri fatto avanti tu" disse, quando lui ebbe finito di riferirle la scena avvenuta nella stanza accanto alla Sala Grande. "Dovevi vederti quando Silente ha letto il tuo nome! Ma la domanda è: chi è stato a metterlo nel Calice? Perché Moody ha ragione, Harry...non credo che nessuno degli studenti avrebbe potuto farlo...non sarebbero mai stati in grado di imbrogliare il Calice, o scavalcare Silente e i suoi..."
"Forse si convincerà che non mi sto divertendo quando mi sarò rotto l'osso del collo o..."
"Non fa ridere" disse Hermione piano. "Non fa ridere neanche un po'". Sembrava estremamente preoccupata. " Harry, stavo pensando...lo sai che cosa dobbiamo fare, vero? Subito, appena torniamo al castello?"
"Si,dobbiamo dare a Ron un bel calcio nel..."
"Scrivere a Sirius. Devi dirgli cosa è succcesso. Ti ha chiesto di tenerlo al corrente di tutto quello che succede a Hogwarts...è come se si aspettasse una cosa del genere.Ho qui una pergamena e una penna..."
" Piantala!" disse Harry, guardandosi intorno per essere sicuro che nessuno ascoltasse;ma i prati erano deserti. " E' tornato solo perché mi faceva male la cicatrice.Probabilmente correrà al castello se gli dico che qualcuno mi ha iscritto al Torneo Tremaghi.
" Lui vorrebbe che glielo dicessi" disse Hermione con fermezza." Lo scoprirà comunque..."
"Come?"
" Harry, questa cosa non passerà sotto silenzio" disse Hermione molto seria."Questo Torneo è famoso, e tu sei famoso, sarei davvero sorpresa se la Gazzetta del Profeta non scrivesse niente di te...sei gia citato in metà dei libri su Tu-Sai-Chi, lo sai...e Sirius preferirebbe saperlo da te, lo sai che è così".
"Ok,ok gli scriverò" disse Harry, gettando l'ultimo pezzo di pane tostato nel lago.
"Ne vuoi una Granger?", disse Malfoy, tendendo una spilla a Hermione. "Ne ho un sacco. Però non toccarmi la mano. Me la sono appena lavata, sai, non voglio che una Mezzosangue ci sbavi sopra".
La rabbia che Harry provava da giorni parve irrompere dal suo petto come una diga.Prima ancora di pensare a cosa faceva, cercò la bacchetta. I ragazzi intorno si ritrassero rapidamente, indietreggiando nel corridoio.
"Harry!" esclamò Hermione in tono di avvertimento.
Ma Rita Skeeter era andata oltre: non solo aveva trasformato i suoi " Ehm" in lunghe frasi stucchevoli, ma aveva anche intervistato altri sul suo conto.
Harry a Hogwarts ha finalmente trovato l'amore. Il suo intimo amico Colin Canon dice che Harry è quasi sempre in compagnia di una certa Hermione Granger, una ragazza straordinariamente graziosa, babbana per nascita, che, come Harry, è una degli studenti migliori della scuola .
Dal momento in cui uscì l'articolo,Harry dovette sopportare un'incredibile quantità di battute e commenti sarcastici da parte di tutti, soprattutto i Serpeverde.
Anche Hermione si sorbiva la sua bella dose di battute sgradevoli, ma non aveva ancora cominciato a strillare ai passanti innocenti; in effetti, Harry era davvero ammirato per il modo in cui affrontava la situazione.
A Harry piaceva molto Hermione,ma non era come con Ron.[...]
Hermione disse a Harry che gli avrebbe fatto bene allontanarsi dal castello per un po', e Harry non tardò molto a farsi convincere.
"Ma, e Ron?", disse. "Non vuoi andarci con lui?".
"Oh... be'...", Hermione arrossì. 'Pensavo che potremmo vederci ai Tre manici di Scopa...".
"No" disse Harry in tono netto.
"Oh, Harry è una cosa così stupida..."
"Verrò, ma non ho intenzione di vedere Ron, e mi porto il Mantello dell'Invisibilità".
'Oh, va bene allora..."sbottò Hermione, ma detesto parlarti quando ce l'hai addosso, non so mai se devo guardarti o no".
"Hermione" sussurrò Harry, dieci minuti dopo,arrivando di corsa nella serra numero tre, biascicando delle scuse affrettate alla professoressa Sprite mentre le passava davanti, " Hermione ...devi aiutarmi".
"Che cosa credi che stia cercando di fare, Harry?" ribatte lei,gli occhi sbarrati dall'ansia al di sopra del fremente Cespuglio Farfallino che stava potando.
" Hermione,devo imparare a fare un incantesimo di Appello come si deve entro domani pomeriggio".
"Va meglio, Harry, va molto meglio" disse Hermione, sfinita ma molto soddisfatta .
"Be', adesso sappiamo cosa fare la prossima volta che non riesco a imparare un incantesimo" esclamò Harry, lanciando a Hermione il Dizionario delle Rune per riprovare, " basta che mi minacci con un drago.Pronti..." Levò ancora una volta la bacchetta. " Accio Dizionario !"
Il librone decollò dalla mano di Hermione, attraversò la stanza volando e Harry lo afferrò.
"Harry,l'hai imparato davvero!" disse Hermione incantata.
"Basta che funzioni domani" disse Harry. " La Firebolt sarà molto più lontana di questa roba, sarà dentro il castello, e io sarò fuori nel parco..."
"Non ha importanza" disse Hermione decisa. " Basta che tu sia molto,molto concentrato, e verrà. Harry sarà meglio che dormiamo un po'...ne avrai bisogno.
" Buona fortuna,Harry" sussurrò Hermione."Andrà utto bene!"
"Certo" disse Harry con una voce che non somigliava affatto alla sua.
Uscì dalla Sala Grande assieme alla professoressa McGranitt.Quasi non sembrava lei; in effetti, era preoccupata quasi quanto Hermione.
Si alzò per vedere che cosa succedeva fuori , ma prima di aver raggiunto l'ingresso della tenda , Hermione entrò di corsa, seguita da Ron.
"Harry, sei stato eccezionale!" disse Hermione con voce roca. C'erano graffi sul suo viso, nei punti in cui aveva affondato le unghie per la paura." Sei stato straordinario! Davvero!".
"Dovrebbe cercare di risolvere l'indovinello da solo" intervenne prontamente Hermione. "Sono le regole del Torneo..." "Avrei dovuto arrangiarmi da solo anche per superare il drago" sussurrò Harry, in modo che solo Hermione lo sentisse, e lei gli sorrise con aria colpevole.
Harry osservò un rossore preoccupante salire sotto la barba incolta di Hagrid, e il suo cuore ebbe un tuffo. Dove li aveva presi, Hagrid, gli shiopodi?
Hermione, che stava pensando la stessa cosa, disse in fretta: "Sono molto interessanti, vero? Vero Harry?".
"Cosa? Oh, si... ahia... interessanti" rispose Harry mentre lei gli pestava un piede.
"Harry!" esclamò ansante, fermandosi di colpo dietro di lui ( la Signora Grassa la guardò dall'alto inarcando le sopracciglia). "Harry, devi venire - devi venire, è successa una cosa incredibile... per favore..."
Afferrò Harry per un braccio e cercò di trascinarlo indietro nel corridoio.
"Che cosa succede?" le chiese Harry.
"Te lo farò vedere quando saremo là... oh, andiamo, presto..."
Harry cercò con gli occhi Ron, che rispose al suo sguardo, incuriosito.
"Ok" disse Harry, seguendo Hermione lungo il corridoio, mentre Ron gli teneva dietro.
"Oh, aspetta un po'..." disse Harry lentamente a metà del corridoio."Aspetta un attimo Hermione..."
"Cosa?" Lei si voltò a guardarlo.
"So di che si tratta" disse Harry.
Diede una gomitata a Ron e indicò il quadro alle spalle di Hermione. Ritraeva una gigantesca ciotola d'argento piena di frutta.
"Hermione!" esclamò Ron, cominciando a capire. " Stai cercando di incastrarci in quella faccenda di CREPA!"
Krum era in testa al gruppo, accompagnato da una ragazza carina vestita di azzurro che Harry non conosceva.
Il suo sguardo invece cadde sulla ragazza al braccio di Krum... e rimase a bocca a aperta.
Era Hermione.
Ma non somigliava affatto a Hermione. Si era fatta qualcosa ai capelli; non erano più cespugliosi, ma lisci e lucenti, e legati in un nodo elegante dietro la testa.
Indossava un abito di un morbido tessuto blu pervinca , e aveva un portamento in qualche modo diverso - o forse era solo l'assenza della solita ventina di libri che di solito portava appesi alla schiena. Sorrideva, anche - piuttosto nervosamente a dire il vero - e si notava moltissimo che i denti davanti erano rimpiccioliti. Harry non riusciva a capire come aveva fatto a non accorgersene prima.
Hermione stava insegnando a Krum a pronunciare il suo nome per bene; lui continuava a chiamarla 'Hermi-un'.
"Her-mai-o-ni" disse scandendo le sillabe.
"Herr-Mioni".
"Quasi" disse lei, intercettando lo sguardo di Harry con un sorriso.
Si voltò verso Hermione, brandì la pietra tagliente e cominciò a segare anche le sue funi...
All'improvviso,parecchie robuste mani grigie lo afferrarono . Una mezza dozzina di tritoni lo stavano allontanando da Hermione : agitavano le teste verdecrinite e ridevano.
"Tu prendi il tuo prigioniero" gli disse uno di loro." Lascia gli altri..."
"Non se ne parla!" disse Harry arrabbiato: ma dalla sua bocca uscirono solo due grosse bolle.
"Il tuo compito è salvare il tuo amico...lascia gli altri..."
"Anche lei è una mia amica!" strillò Harry, indicando Hermione , e un' enorme bolla argentata scivolò senza alcun rumore tra le sue labbra.
Harry si guardò intorno, disperato. Dov'erano gli altri campioni? Ce la faceva a portare su Ron e a tornare giù a recuperare Hermione e le altre? Sarebbe Riuscito a ritrovarle?
Anche Fleur batteva le mani con grande vigore, ma Krum non sembrava affatto contento. Cercò di nuovo di parlare con Hermione , ma lei era troppo occupata a festeggiare Harry per ascoltarlo.
" Arrivederci Harry!" esclamò Hermione, e poi fece una cosa che non aveva mai fatto prima: gli diede un bacio sulla guancia.
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